PCTO a Berlino - Maggio 2026
Dal 6 maggio 2026 al 19 maggio 2026 un gruppo di studenti delle classi 3^B RIM, 3^C AFM, 4^B RIM e 4^D AFM/CAT ha avuto la possibilità di trascorrere due settimane in Germania, precisamente a Berlino.
Segue un testo scritto da Viola Nin, studentessa di 3^C AFM.
"Dimenticate i classici viaggi d'istruzione dove si fa solo i turisti. Il nostro PCTO a Berlino, intitolato “Going Around: STEM and Language Skills for Europe-Oriented Technical Education”, è stato un’immersione totale nella realtà di una delle metropoli più grandi ed eccitanti d'Europa. A partire per questa avventura eravamo un gruppo di 15 ragazzi e ragazze di terza e quarta superiore, pronti a metterci in gioco e guidati passo dopo passo dal nostro super prof, il professor Marco Ongaro, che ci ha accompagnato con tantissima pazienza. Due settimane intense che ci hanno catapultato fuori dalla nostra "comfort zone" e ci hanno mostrato cosa significa davvero essere cittadini del mondo. Diciamoci la verità: quando si parla di viaggi studio si pensa sempre a tanto divertimento e poca scuola. Beh, non stavolta! La nostra routine quotidiana è stata super intensa e divisa a metà: le mattinate e i pomeriggi volavano via tra lezioni di lingua e workshop professionali decisamente impegnativi presso il did deutsch-institut. Lì dentro non abbiamo solo ripassato la grammatica, ma abbiamo fatto un enorme salto di qualità nello sviluppo delle nostre competenze linguistiche, approfondendo le dinamiche del mercato del lavoro europeo e imparando a comunicare in contesti multiculturali. Ma il PCTO non si è fermato tra le mura delle aule. Finita la scuola, ci siamo avventurati a scoprire la capitale tedesca. Abbiamo camminato tantissimo, compiuto numerose visite per scoprire i luoghi simbolo che rendono Berlino una città unica, fatta di "strati" storici che convivono. Siamo passati per la East Side Gallery, dove i murales sul vecchio Muro celebrano l'arte e la libertà, fino al toccante e silenzioso labirinto del Memoriale dell'Olocausto. Tappa d'obbligo anche al Checkpoint Charlie, il famoso passaggio tra Est e Ovest: vederlo dal vivo ci ha fatto capire quanto le divisioni del passato abbiano pesato sull'Europa e quanto, oggi, conoscere le lingue sia l’unico vero modo per unire i popoli. L'esperienza più profonda e intensa di tutto il viaggio è stata senza dubbio la visita al campo di concentramento di Sachsenhausen. Camminare in quel silenzio ti sposta la mente dai libri di scuola a una forte maturazione personale. Lì, così come al Jüdisches Museum, un capolavoro di architettura che tra stanze di cemento e corridoi sotterranei ti fa toccare con mano il disorientamento del passato, abbiamo sviluppato quelle competenze di cittadinanza attiva e consapevolezza storica. Abbiamo capito cosa significa davvero essere cittadini europei: onorare la memoria e difendere i diritti umani. Berlino però sa anche essere regale e futuristica. Abbiamo fatto un vero e proprio viaggio nel tempo visitando lo splendido Castello di Sanssouci a Potsdam, dove lo splendore rococò mostra un lato totalmente differente della Germania, oltre al bellissimo Castello di Charlottenburg, dove lo stile barocco ti racconta la storia prussiana sopravvissuta alla guerra. Poi, bastava prendere la metro per ritrovarsi nel futuro. Affacciarsi su Potsdamer Platz con i suoi grattacieli ci ha mostrato l'avanguardia tecnologica di una vera metropoli moderna. Per non parlare delle viste dall'alto! Abbiamo scalato ben 285 gradini per arrivare in cima alla Siegessäule (la Colonna della Vittoria), una fatica immensa ma ripagata da un panorama pazzesco sul Tiergarten. E ancora più su: siamo saliti sulla Fernsehturm, la torre della televisione ad Alexanderplatz, scattando foto incredibili sopra le nuvole. Abbiamo persino visitato la Cupola del Reichstag, camminando sulla rampa a spirale in mezzo al vetro, che simboleggia la trasparenza delle istituzioni democratiche. Gestire i trasporti, i biglietti della S-Bahn, gli appuntamenti e gli orari in totale autonomia ci ha resi decisamente più indipendenti e maturi. Durante le due settimane ci è capitato di passare davanti alla maestosa Porta di Brandeburgo numerose volte e in vari momenti della giornata: sotto la luce del sole, nel caos del pomeriggio o al tramonto. Ma l'immagine che ci rimarrà impressa nel cuore è stata quando l'abbiamo vista illuminata di notte, proiettando la scritta: “In Vielfalt geeint”, ovvero “Uniti nella diversità”. È stata la conclusione perfetta di un percorso che ci ha cambiati profondamente. Berlino per noi non è più solo un argomento di scuola o un puntino sulla mappa geografica, ma un pezzo del nostro bagaglio personale e del nostro futuro. Torneremo sicuramente, perché un pezzetto di noi è rimasto sotto quel cielo berlinese!"
Viola Nin - 3^C AFM
PCTO a Berlino - Maggio 2026




